{"id":932,"date":"2021-07-22T11:46:39","date_gmt":"2021-07-22T09:46:39","guid":{"rendered":"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/?p=932"},"modified":"2025-06-24T11:00:03","modified_gmt":"2025-06-24T09:00:03","slug":"vivere-liquido-ma-pensare-solido","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/vivere-liquido-ma-pensare-solido\/","title":{"rendered":"Vivere <i>liquido<\/i> ma pensare <i>solido<\/i>"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019accelerazione della vita a cui assistiamo da tempo non la possiamo gestire\u00a0nel modo propagandato dallo slogan pubblicitario famoso nel secolo passato e che raccomandava un amaro \u201ccontro il logorio della vita moderna\u201d.<\/p>\n<p>La <strong>liquefazione<\/strong> <strong>sociale<\/strong>, per dirla alla Bauman, \u00e8 sinonimo di <strong>flessibilit\u00e0<\/strong>, di continuo <strong>confronto<\/strong> (e a volte di dipendenza) rispetto ad un\u2019evoluzione incalzante ed incessante e spesso priva di riferimenti stabili nel tempo. Insomma siamo di fronte ad una \u201ccongiuntura\u201d permanente di stampo gassoso \u2013 se vogliamo proseguire con la metafora fisica \u2013 che pu\u00f2 generare altrettanta permanente insoddisfazione.<\/p>\n<p>Ed in questo vortice finiscono, con velocit\u00e0 diverse, la professione, la vita privata, i divertimenti, le passioni, a volte anche i sogni.<\/p>\n<p>Al lavoro la ricerca della <strong>produttivit\u00e0<\/strong> massima e il culto dell\u2019innovazione continua si spiegano sovente con il timore di farsi distanziare da una concorrenza ormai senza pi\u00f9 confini e di perdere il treno giusto (anch\u2019esso rapido) della supremazia di brand e di business. Stress e \u201calcolismo di lavoro\u201d (nel senso inglese dell\u2019espressione, dipendenza dal lavoro) sono sintomi di questa accelerazione del tempo professionale che non \u00e8 necessariamente pi\u00f9 lungo in termini assoluti (numero di ore lavorate), ma che diviene sempre pi\u00f9 \u2018intenso\u2019. Ogni ora lavorata deve diventare ottimizzata e finalizzata ad un preciso risultato.<\/p>\n<p>L\u2019accelerazione dei ritmi caratterizza in misura analoga la <strong>sfera<\/strong> <strong>sociale<\/strong> e financo quella politica. Il motto che tende a prevalere \u00e8 fare tutto, visitare tutto, sperimentare tutto, accedere ad una sorta di immortalit\u00e0 riempiendo la vita mortale di pi\u00f9 esperienze possibili. Non contento di accumulare \u2013 e spesso cumulare \u2013 molti impegni, l\u2019essere umano moderno si \u00e8 avviato verso una vita relazionale piuttosto instabile: le relazioni affettive e amicali si possono consumare anche per dei capricci, le promesse diventano revocabili, le reti sociali acquistano una consistenza quasi virtuale. Alla precariet\u00e0 lavorativa generalmente subita, ma \u2013 malgrado tutto \u2013 accettata come una necessit\u00e0, corrisponde una precariet\u00e0 sociale spesso volontaria e, in certi casi, anche rivendicata.<\/p>\n<p>Questa situazione di maggiore \u201cvelocit\u00e0\u201d esistenziale non \u00e8 senza conseguenze sulla <strong>formazione<\/strong> <strong>intellettuale<\/strong> degli individui.<\/p>\n<p>In una societ\u00e0 liquida, attraversata da un\u2019insicurezza permanente nei confronti dell\u2019avvenire, conta solo il presente. Infatti l\u2019esperienza non si pone pi\u00f9 come il baluardo essenziale verso le sfide che verranno, molte delle quali difficili da prevedere. Considerando l\u2019educazione e la formazione come strumenti al servizio della crescita economica, alcune istituzioni, come l\u2019Unione Europea, hanno promosso l\u2019idea del \u201clifelong learning\u201d, ossia quel processo individuale intenzionale che tende a modificare o sostituire le conoscenze non pi\u00f9 adeguate alle nuove necessit\u00e0 sociali o professionali. Ecco che in una tale fluidit\u00e0 di contesto, con i budget aziendali sempre pi\u00f9 mirati \u2013 al di l\u00e0 delle disponibilit\u00e0 finanziarie concesse dai vari fondi esistenti \u2013 la responsabilit\u00e0 della formazione entra a far parte sempre pi\u00f9 della discrezionalit\u00e0 della persona stessa. Accostando pertanto questi due pilastri dell\u2019attualit\u00e0 esistenziale (la modernit\u00e0 liquida e la responsabilit\u00e0 individuale per il proprio sviluppo, ossia l\u2019autoformazione tema del Magazine 1) ed accettando ovviamente le necessarie semplificazioni del ragionamento che stiamo qui facendo, si arriva cos\u00ec fatalmente a parlare di \u2018formazione liquida\u2019. Ma cos\u2019\u00e8? Vediamo di riassumerne i connotati principali:<\/p>\n<p>1 . Stiamo parlando di una doppia forma di liquidit\u00e0: quella dei contenuti e quella dei contenitori:<\/p>\n<ul>\n<li>Il tasso di obsolescenza di certi temi si \u00e8 elevato e, in pi\u00f9, certi saperi non hanno pi\u00f9 il tempo di stabilizzarsi, non contando poi che la loro industrializzazione ha bisogno di costruire i contenuti nel momento in cui li si diffonde<\/li>\n<li>La parte solida dei saperi ( e meno male che esiste ancora\u2026), ovvero quei contenuti che tendono a porsi come driver fondativi di certe competenze, necessitano in alcuni casi di una sorta di riattualizzazione (per es.: dalle riunioni classiche faccia a faccia a quelle in remoto, dall\u2019aula di training classica all\u2019aula virtuale, dai modelli tradizionali di leadership a quelli fondati su nuovi valori \u2013 emotivi, etici, conversazionali\u2026)<\/li>\n<li>Ma accanto ai contenuti, mutano anche le metodologie di trasferimento degli stessi, sollecitate dall\u2019avanzamento tecnologico e da modalit\u00e0 che mettono al centro dell\u2019attenzione chi deve apprendere. Quindi l\u2019evoluzione dei contenitori (tecnologia, stili di coinvolgimento dei partecipanti, approcci formativi che tengono conto anche del loro numero) influenza la didattica dei contenuti e, automaticamente, anche questi ultimi<\/li>\n<\/ul>\n<p>2. La formazione liquida \u00e8 quindi un continuo adattamento del modello di capacit\u00e0 e competenze atte a gestire la propria professione. Poich\u00e9 il mondo di oggi soffre di \u201cinfobesit\u00e0\u201d, dove i confini tra informazione e formazione sembrano sfumare nella bruma, quella parte di formazione che ha lo scopo di creare un pensiero solido teso a creare chiavi personali e robuste di lettura del contesto, si scontra con:<\/p>\n<ul>\n<li>L\u2019urgenza della realt\u00e0 che sottrae spesso il tempo del cervello disponibile<\/li>\n<li>I differenti parametri dell\u2019economia dell\u2019attenzione, di solito molto catturata dal brevissimo termine<\/li>\n<\/ul>\n<p>3. Il rischio della formazione liquida \u00e8 pertanto quello di riscrivere una didattica basata fortemente sull\u2019evento, sull\u2019avvenimento, sulla sorpresa sul \u201cWow\u201d, interiezione americana entrata nel nostro linguaggio quotidiano. \u00c8 la teatralizzazione della formazione per far colpo in un mondo pieno di rumori fisici e psicologi (concetto quest\u2019ultimo derivato se non altro dalla formazione solida di un tempo!).<\/p>\n<p>Ma la formazione liquida \u00e8 qui per restare o per entrare o rientrare in altri stati della fisica?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019accelerazione della vita a cui assistiamo da tempo non la possiamo gestire\u00a0nel modo propagandato dallo slogan pubblicitario famoso nel secolo passato e che raccomandava un amaro \u201ccontro il logorio della vita moderna\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":933,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[29],"class_list":["post-932","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-societa"],"blocksy_meta":{"styles_descriptor":{"styles":{"desktop":"","tablet":"","mobile":""},"google_fonts":[],"version":6}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/932","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=932"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/932\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1012,"href":"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/932\/revisions\/1012"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media\/933"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=932"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=932"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=932"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}