{"id":935,"date":"2021-08-22T11:50:12","date_gmt":"2021-08-22T09:50:12","guid":{"rendered":"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/?p=935"},"modified":"2025-07-01T09:18:51","modified_gmt":"2025-07-01T07:18:51","slug":"seamless-learning-ovvero-verso-lunificazione-del-mondo-dellapprendimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/seamless-learning-ovvero-verso-lunificazione-del-mondo-dellapprendimento\/","title":{"rendered":"Seamless Learning, ovvero verso l\u2019unificazione del mondo dell&#8217;apprendimento"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019<strong>apprendimento<\/strong>, quando consapevole e voluto, \u00e8 sempre un\u2019<strong>esperienza<\/strong>, in qualunque forma esso sia, anche a partire dalla scuola tradizionale, perch\u00e9 comunque diventa un evento, una scoperta.<\/p>\n<p>Il binomio\u00a0\u201cmolteplicit\u00e0 innovativa + strumenti didattici evoluti\u201d\u00a0ci porta necessariamente ad avere un occhio sempre pi\u00f9 attento alle esigenze di chi apprende o deve apprendere. In effetti quest\u2019ultimo ha oggi a disposizione un mondo informativo estremamente ampio che per\u00f2 deve trasformarsi in un sistema sufficientemente strutturato di conoscenze e capacit\u00e0 in grado di essere applicabili e utili.<\/p>\n<p>Ecco che stiamo arrivando a ci\u00f2 che alcuni chiamano il\u00a0<strong>Seamless Learning<\/strong>, ossia la costruzione di un ambiente ricco e coerente che riesca a combinare pi\u00f9 strumenti didattici tra loro differenti e vari, al fine di arricchire la\u00a0learning experience\u00a0ed in pi\u00f9 con le caratteristiche della semplicit\u00e0 e dell\u2019attrattivit\u00e0. Questo universo ha come base essenziale l\u2019utilizzo intensivo delle tecnologie disponibili (mobile, social network, MOOC,\u2026) facilitando l\u2019accesso ai contenuti necessari al\u00a0learner.<\/p>\n<p>Il fine ultimo \u00e8 quello di tendere ad una vera\u00a0<strong>learning<\/strong> <strong>strategy<\/strong>\u00a0che costituisce, in qualche modo, la nuova frontiera della\u00a0learning experience 2.0\u00a0e che allarga il respiro del gi\u00e0 conosciuto modello 70\/20\/10. Gli studiosi Wong e Looi hanno elencato non poche caratteristiche peculiari di questo approccio del\u00a0WMUTE\u00a0Design\u00a0(Wireless, Mobile and Ubiquitous Technologies in Education).<\/p>\n<p>Vediamone alcune tra le pi\u00f9 immediate:<\/p>\n<ol>\n<li>L\u2019apprendimento formale e informale che costituisce uno strumento di \u2018lifelong learning\u2019 attraverso le offerte \u2018ufficiali\u2019 di training e l\u2019esperienza quotidiana. Condizione comunque necessaria sembra essere \u2013 in ogni caso \u2013 l\u2019intenzionalit\u00e0 dell\u2019apprendimento<\/li>\n<li>L\u2019apprendimento personale e sociale che bilancia l\u2019orientamento al learning individuale e al learning collaborativo nelle sue varie forme reali e virtuali<\/li>\n<li>L\u2019apprendimento tramite il contesto che comprende sia il mondo fisico, sia il mondo digitale. La sfida (piccola o grande rispetto alle singole persone) \u00e8 quella di passare con efficacia dalle realt\u00e0 fisiche a quelle virtuali, anche attraverso i differenti gradi di esposizione tecnologica<\/li>\n<li>L\u2019apprendimento di stampo \u201cself directed\u201d all\u2019interno dei modelli ufficiali di learning: qui la motivazione e la partecipazione attiva di chi apprende sono aspetti essenziali. Malcolm Knowle, esperto di apprendimento degli adulti, ricorda che non \u00e8 pi\u00f9 funzionale definire la formazione solo come processo di trasmissione di quanto \u00e8 conosciuto e, in alcuni casi, anche gi\u00e0 strutturato, bens\u00ec anche come un processo \u2018lifelong\u2019 di una continua indagine e ricerca. E a tale proposito \u00e8 interessante citare un libro di Inge Ignatia de Waard dal divertente titolo \u201cMOOC Yourself\u201d (sottotitolo: Set up your own MOOC for Business, Non-Profits and Informal Communities)<\/li>\n<li>La sintesi dell\u2019apprendimento\u00a0che introduce all\u2019interno della citata\u00a0learning strategy\u00a0la continua rivisitazione delle conoscenze prioritarie, delle conoscenze nuove e della multidisciplinariet\u00e0 dell\u2019apprendimento stesso<\/li>\n<\/ol>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-936\" src=\"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/image10-300x254-1.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"254\" \/><\/p>\n<p>In questo mondo in forte evoluzione, accanto al tema dell\u2019apprendimento, \u00e8 anche possibile riconoscere alcuni cluster di popolazioni a differente confidenza con il digital learning:<\/p>\n<ul>\n<li>I NO DIGITAL: scoprono l\u2019oceano del web, si connettono, riescono a raccogliere \u2013 a volte con difficolt\u00e0 \u2013 le informazioni. La loro logica \u00e8 quella del salto quantico: quasi una frattura rispetto alla tradizionale ricerca conoscitiva per un \u201capprendimento quieto\u201d<\/li>\n<li>MIGRANT DIGITAL: riescono a combinare il trittico \u201cricercare-informarsi-formarsi\u201d. La logica sottostante \u00e8 quella prettamente utilitaristica rispetto al momento di necessit\u00e0. Sono i surfer del web<\/li>\n<li>NATIVE DIGITAL: per loro sembra valere un altro trittico: cercare e giocare; scrivere e pubblicare; comunicare e consumare. Resta da capire quale sia il posto dell\u2019apprendimento.<br \/>\nEcco dunque un possibile sguardo verso l\u2019unificazione riportata nel titolo e che si basa sul trittico finale:\u00a0DAT\u00a0(Didattica, Apprendimento, Tecnologia)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ecco dunque un possibile sguardo verso l\u2019unificazione riportata nel titolo e che si basa sul trittico finale: <strong>DAT (Didattica, Apprendimento, Tecnologia)<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019apprendimento, quando consapevole e voluto, \u00e8 sempre un\u2019esperienza, in qualunque forma esso sia, anche a partire dalla scuola tradizionale, perch\u00e9 comunque diventa un evento, una scoperta.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":944,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[8],"class_list":["post-935","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-apprendimento"],"blocksy_meta":{"styles_descriptor":{"styles":{"desktop":"","tablet":"","mobile":""},"google_fonts":[],"version":6}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/935","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=935"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/935\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":937,"href":"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/935\/revisions\/937"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media\/944"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=935"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=935"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cloudsandtraining.net\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=935"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}